life_sharing è un anagramma dell'archivio che ripartisce il relativo hard-disk con il mondo intero, rendendo tutto accessibile via il Internet. Con " tutto" non significa un indice dell' hard-disk ma l'intero contenuto del computer: programmi, sistema (tutto il software usato sarà una sorgente, tutto questo contro il copyright), tavolo, archivi, strumenti,progetti continui,cassette postali e così via. Dall'inizio di life_sharing, ogni utente di Internet avrà libero accesso 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno al loro computer:
Da questo punto di vista è in qualche modo come se un numero illimitato di spettatori abbia avuto accesso all'atelier degli artisti.
Questo progetto rappresenta una radicale
sovversione al concetto
di segretezza, life_sharing
è la domanda della proprietà intellettuale: la loro proposta non è un'abolizione completa del copyright ma della relativa sostituzione con il GPL (autorizzazione al grande pubblico). L'obiettivo è quello di creare nuove prospettive ed applicazioni di life_sharing. La terza fase del progetto sarà la partecipazione e la cooperazione con altre situazioni. L'effetto che questo progetto potrebbe avere è evidente: una rete fatta da computer completamente comuni, un Web pubblico, aperto e parallelo a Internet, su cui la gente sperimenterebbe, empiricamente e nella libertà assoluta, nuovi modi di compartecipazione della loro conoscenza.
La nascita dei 01 risale al 1998 quando un gruppo di ragazzi hanno deciso di registrarsi un dominio insolito: WWW.0100101110101101.ORG.
Analizzando la stringa è molto probabile che il risultato sia
4BAD, ovvero quattro cattivi. Questo lascia presumere che di sicuro gli 01 non sono soli e realizzano i loro progetti in collaborazione con altre "menti".
L'obiettivo preso di mira dagli 01 è stato il mondo della net.art, con tutti i suoi protagonisti, le loro opere e tutto ciò che le gira intorno.

Il primo bersaglio è stato
Hell.com, un sito nato nel 1995 che in tre anni di attività si è trasformato in una vetrina per artisti e designer emergenti.Nel 1999 Hell.com organizza "Surface", una mostra virtuale che promuove appunto artisti emergenti.
Per poter accedere alla galleria era necessaria una password, quindi disponibile solo ad un determinato numero di utenti. In questo caso, gli 01, essendo contro a queste restrizioni nel mondo dell'arte e non solo, contro il copyrigth, decidono di scaricare l'intero sito dal server di Hell.com e lo rendono disponibile e accessibile a tutti sul loro server. Gli 01, da parte di Hell.com, furono accusati di furto e oggi, a distanza di due anni circa, è ancora visitabile.
Il secondo obiettivo è stata la galleria di net.art russa
Art.Teleportacia. Questo sito, come quello di Hell.com,è stato risucchiato dal server degli 01.Dopo il sito dell'artista russa è toccato a Jodi.org, altro sito di net.art famoso di un gruppo di artisti belgi.
Alla fine del 1999, dopo aver realizzato questi "plagi", anche se da parte degli autori non sono mai stati ritenuti tali, la stampa internazionale, da "Le Monde" al "New York Times", si accorge della presenza di un sito che ha come obiettivo il plagio dell'arte in rete.In seguito a tutto questo scalpore creato, come risposta agli 01, arrivano direttamente dalla California quelli di Plagiarist.org che duplicano sul loro sito quello degli 01 e come se non bastasse, l'immediata risposta dei due ragazzi bolognesi è stata quella di realizzare una copia di una copia delle loro copie!
Nel 1999 i due 0 e 1 hanno realizzato uno pseudo-sito del vaticano e digitando
www.vaticano.org, per tutto il'99, si accede a questo sito dall'apparenza simile ma dai contenuti del tutto stravolti e fuori luogo. Il sito ufficiale in realtà è www.vatican.va, il finto sito, però, non è più visitabile all'indirizzo indicato prima perchè agli 01 non fu più rinnovato il contratto per mantenere il dominio, ma nonostante questo, il sito "Vaticano01" è ancora accessibile dal sito dalla lunga stringa.
Nel Febbraio del 2000 viene annunciato dagli 01 "La Grande truffa dell'arte", ovvero, l'invenzione a tavolino di un artista serbo Darko Maver.
Per tutto il 1999 il "Caso Maver" ha scosso l'intero mondo dell'arte, con mostre, esibizioni e articoli su questo artista ( le immagini sono state prese dagli 01 dai siti spazzatura). La beffa ha raggiunto il suo massimo effetto quando alla Biennale di Venezia fu proiettato un documentario sulla vita di Maver, intitolato "L'arte e la guerra". Solo dopo tutto questo gli 01 hanno svelato di averlo creato loro!
L'ultimo progetto degli 01 è "
life_sharing", consultabile sul loro sito e verrà ufficialmente presentato il prossimo 15 Febbraio 2001. In questo progetto espongono liberamente la loro corrispondenza, condividono l’intero hard-disk, creando una sorta di abbattimento della privacy e una continua interazione a scapito del concetto di “contemplazione dell’opera", il resto scopritelo visitando il sito.
Infine arriviamo proprio da dove siamo partiti, ovvero da "GiulyArs.net/zerouno.org". Questo sito è liberamente accessibile a tutti, ci mancherebbe altro, e vuole essere un omaggio al lavoro compiuto dagli 01.
Non vuole essere un'altro plagio come hanno fatto quelli di
Plagiarist.org ma una simpatica rivisitazione della loro poetica (almeno ci provo).
Per più di un mese sono state pubblicate su GiulyArs alcune foto di due del gruppo degli 01. Per mantenere e conservare il mistero della loro identità sono state ripubblicate "criptate".
Al prossimo aggiornamento...


Paolo Giuliani
ENTRA nel sito realizzato da GiulyArs sul sito degli 01
(L'immagine in movimento posta sotto la prima foto degli 01 è stata realizzata da Giuliani)


Gli 01 alla 49° Biennale di Venezia

WWW.0100101110101101.ORG

Il sito degli 01
 
www.giulyars.net/zerouno.org