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"La
Net-Art è una forma d'arte che si realizza esclusivamente
in Internet, servendosi della potenzialita' delle rete. In altre
parole, la Net-Art non si manifesta in prodotti artistici come
dipinti, sculture, fotografie, ma in siti web. La net.art e'
nata in Europa e in Russia all'inizio degli anni novanta e si
e' sviluppata grazie ad un network di mailing list , di web
ring (decine di siti collegati tra loro per formare una rete
di riferimenti in continua evoluzione) e di incontri "fisici".
"La
Net-Art e' ormai una forma d'arte riconosciuta a livello internazionale,
non solo dai maggiori festival di arte e nuove tecnologie ma
anche da istituzioni storiche del panorama artistico tradizionale.
esponenti di spicco della net culture contemporanea: Vuk Cosic
(Lubiana), Walter Van Der Cruijsen (Olanda), RTMark (USA), 0100101110101101.ORG
(Italia), e tanti altri.
E'
molto difficile delineare una corrente artistica. Quì
si sta parlando di un determinato numero di artisti che opera
in un certo settore della comunicazione mediatica.
A proposito di questo, nei nomi che sono stati citati sopra
inserirei anche quello di Manuela Corti, una tra le prime donne
in Italia ad affrontare questo tipo di esperienza comunicativa.
D'altronde la net.art non è una corrente artistica con
i suoi canoni, le sue regole e i suoi ideali ben precisi e studiati.
Ogni artista che sceglie di usare come mezzo di espressione
le nuove tecnologie può reputarsi NET artista. Il NET
lo si può paragonare, per fare un esempio, alla pittura
ad olio. Nella storia dell'arte nel '500 si usava molto questa
tecnica pittorica, ma si è tranquillamente usata sia
prima che dopo, e ciò non determina che un artista del
'500 sia paragonabile ad uno del '700.
Quindi, usando il NET si può fare arte come si vuole,
ma a mio giudizio, e non tutti la pensano così, bisogna
che nasca una metodologia critica, che analizzi e determini
il panorama artistico che si sta delineando.
Questo non vuol essere una storicizzazione bella e buona per
comodità del sistema dell'arte.
Detto questo non intendo che chiunque realizzi una piccola sciochezza
e la pubblica in rete e magari anche con l'intenzione di venderla,
si possa reputare arte. Per questo motivo spero che prenda forma
una metodologia critica e semiologica di ciò che sta
accadendo nel mondo dell'arte sulla rete.
Ci sono molti "veri" artisti che sono riusciti a far
parlare di sè e ad avere successo. Questo perchè
si è arrivati a capire, ad analizzare e ad apprezzare
un lavoro che visto superficialmente sembrava una semplice creazione
sensa senso, un'idiozia.
Se vogliamo veramente che non se ne parli solo in un ristreto
circolo di persone che vogliono capire e analizzare questo fenomeno,
bisogna veramente che si cominci a fare vera informazione.
Su alcuni siti si parla di net.art-web.art-o alto termine che
dir si voglia, come se fosse un genere particolare, ovvero i
web designer che realizzano grandi siti con effetti speciali,
suoni e quant'alto, escudendo del tutto quello che resta.
Continua.................
Paolo
Giuliani
Invito
a partecipare a questo argomento a chiunque ritiene di poter
dare un contributo o critica.
giulyars@giulyars.net
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