
Copertina del numero 5 del 2011 della rivista
"Taccuini d'arte".
Particolare della "Natività", ambito di Lelio
Orsi (foto Vaiani - Bologna, Archivio fotografico BSAE Bologna
- Fondo Malaguzzi Valeri). |
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Il
conte Francesco Malaguzzi Valeri, negli anni in cui fu direttore
della Regia Pinacoteca di Bologna (1914-28), diede origine all'archivio
fotografico dell'istituto. Questo oggi e conservato nel seicentesco
Palazzo Pepoli Campogrande, a pochi passi dalle torri Garisenda
e Asinelli. Le stampe fotografiche raccolte dal reggiano interessano
opere d'arte: dalle pitture alle sculture, allestimenti museali,
disegni e vedute architettoniche.
Il fondo fotografico, in seguito alla scomparsa di Malaguzzi
Valeri avvenuta nel 1928, fu arricchito negli anni. I Questo
è composto da un corpus di 5722 fotografie, suddivise
in cartelle in ordine alfabetico degli autori delle opere rappresentate.
Il numero degli autori delle fotografie supera le cento unità,
tra ditte e gabinetti fotografici di musei. Tra questi, sono
presenti anche importanti nomi delle realta modenesi e reggiane,
dai gloriosi Orlandini al contemporaneo Farri.
Di Umberto Orlandini si conservano trenta esemplari - databili
tra gli anni '20 e '30 - che ritraggono le sculture di Antonio
Begarelli dell'Abbazia del Polirone a S. Benedetto Po, presso
Mantova.
Una fotografia che riproduce la Madonna con Bambino e S. Giovannino
del Moretto da Brescia, fu utilizzata da Malaguzzi Valeri per
un saggio sulla galleria Campori di Modena, testo pubblicato
nel 1924 sulla rivista "Cronache d'Arte". Oltre cio,
si conservano anche fototipi piu antichi, risalenti al periodo
in cui la ragione sociale della ditta era "P. Orlandini
e Figli", tra 1897 e il 1899, prima di divenire "Premiata
Fotografia P. Orlandini e Figli".
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