©Don
Sommese 2000
xBenche'
sia nato a Newark, nel New Jersey, ed abbia frequentato il Liceo nella
citta' di Sayreville, 40 km piu' a Sud, ha trascorso la maggior parte
della sua vita a Los Angeles, California, o nei suoi pressi. Nel 1964
ha intrapreso la sua carriera universitaria al Mount San Antonio College
di Walnut, California, un sobborgo a 30 km da Los Angeles, per specializzarsi
in Arti Teatrali. Trascorreva il dopo-scuola come apprendista al Carousel
Theater, che era un teatro rotante. Qui si occupavo di tutti gli aspetti
connessi al processo di allestimento di un lavoro teatrale, compresi
i dipinti delle scenografie e la recitazione stessa. Ha smesso di seguire
le lezioni per lavorare presso l' ufficio postale della CBS TV City,
ad Hollywood, pur continuando a frequentare seminari di recitazione
e gli spettacoli che da essi scaturivano. Poco tempo dopo ebbe l' opportunita'
di entrare nell' allora emergente industria cinematografica privata,
che caratterizzo' Hollywood nei primi Anni Settanta. Tra gli altri,
ha lavorato per la New World Films di Gene Corman e per la Lions Gate
Films di Robert Altman, principalmente come assistente di produzione
o assistente alla regia, ma anche con mansioni legate alla scenografia,
luci e costumi. In seguito è passato all' industria cinematografica
di Stato, dove ha continuato a lavorare come assistente di produzione,
iscrivendosi anche al sindacato artisti cinematografici, e lavorando
anche come attore.
E' iscritto al Sindacato Attori dello Schermo ed
alla Federazione Americana Artisti Radio-Televisivi. Ha lavorato in
questo settore abbastanza a lungo da aver diritto ad una piccola pensione
quando ne raggiungera' l' eta'. Ha lavorato per il cinema e la TV fino
quando nel 1987, scioperi e movimenti sindacali lo hanno indotto a riconsiderare
i suoi obiettivi professionali. Benche' non sia mai salito ai livelli
piu' alti dell' industria cinematografica, ha acquisito una conoscenza
diretta del 'business' che potrebbe facilmente impartire ad altri. Dopo
anni di esperienza nell' industria cinematografica, ha sentito il bisogno
di approfondire il suo talento pittorico. Quest' idea lo ha portato
ad iscriversi ad un corso di laurea in Arti Applicate all' Universita'
di California in San Diego (UCSD), dove si è laureato con Lode
nel Dicembre del 1991.
Benche' la sua specializzazione fosse in Belle
Arti/Arti Applicate, ha partecipato attivamente al programma di Video
Arte. Ha trascorso tre quadrimestri come professore aggiunto in un corso
di Video Arte. Nell' estate del 1990 ha collaborato con Eleanor Antin,
Professoressa ad Artista Concettuale presso l' UCSD, nella lavorazione
del film "Uomo senza Mondo", dove intrepretava due personaggi diversi.
Ha trascorso il resto del 1990 e 1991 lavorando come cameraman presso
la Pegasus Communications, una compagnia Videografica, che aveva l'
incarico di filmare e trasmettere via cavo gli eventi del circuito automobilistico
di Del Mar. Dopo la laurea, ha avuto la fortuna di essere assunto dalla
famosa pittrice, femminista ed autrice di libri per bambini Faith Ringgold,
che era stata anche sua insegnante. Ha collaborato con lei dal Gennaio
al Giugno del 1992. Nello svolgere le sue molte mansioni, ha avuto l'
opportunita' di approfondire sia l' aspetto accademico sia quello professionale
della vita di un artista nella complessa societa' moderna. L' ha aiutata
a completare il suo ultimo libro per bambini "Zia Harriet e la Ferrovia
Sotterranea", nonche' a pianificare l' agenda dei suoi molti discorsi
pubblici ed a districare i molti cavilli legali che un artista moderno
deve affrontare nel corso della sua professione. All' Accademia d' Arte
di San Francisco ha lavorato a stretto contatto con Craig Nelson, preside
della facolta' di pittura, ed ha praticato il tirocinio d' insegnamento
sotto la sua guida. Oltre ai corsi di pittura tradizionale, ha seguito
tre corsi di pittura al computer, con particolare riferimento al programma
Photo Shop.
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Influenze
artistiche e commenti
©Don
Sommese 2000
xL'
istruzione di se' e' un processo complicato, intessuto di domande
e contraddizioni. Da adulto sono stato spesso accusato di essere
troppo pignolo. La mia paura era di ritrovarmi con un' istruzione
insufficiente, dopo aver speso - o meglio preso a prestito - grandi
somme di denaro per coprire le spese scolastiche. Essendo sempre
stato affascinato dalla conoscenza, mi rendo conto che l' educazione
e' un processo che dura una vita e non si ottiene necessariamente
nelle aule delle Universita'. Raggiungere l' obiettivo di un Master
in Belle Arti e' stato un iter che a tratti e' parso interminabile,
ma sotto altri punti di vista e' passato come un fulmine. L' amore
e rispetto che provo per la conoscenza sono uguagliati solo dai
miei sentimenti nei confronti dell' Arte. Il mio amore per l'
arte e' sempre stato presente in me. Ho sempre avuto una fascinazione
per la pittura, e ho sempre guardato i quadri con ammirazione,
sia per i colori sia per la tecnica. Per me ogni quadro era come
un altare, in cui l' atto dell' osservare assumeva toni quasi
spirituali. Per me il pittore era come uno sciamano, un mago che
trasformava la vernice in cose di grande bellezza. Credo che non
mi liberero' mai di quella reazione istintiva nei confronti delle
opere d' arte, ne' voglio liberarmene. Ho scoperto che la grande
saga dell' arte comprende molto piu' di quello che si pensa. Studiando
l' arte a livello accademico, non solo ho imparato molto a proposito
di questa grande tradizione, ma ho anche trovato il mio posto
in quella tradizione che va dall' uomo delle caverne a quello
contemporaneo.
Mi sono reso conto di trovarmi al posto giusto
tra quelli come me. Mi sono ritagliato uno spazio in quella lunga
tradizione di uomini e donne che si sono tramandati la magia che
chiamiamo arte figurativa. L' arte di oggi e' complessa come i
tempi in cui viviamo, ed e' importante che uno trovi il proprio
spazio all' interno di questa miriade di stili, 'ismi' ed influenze
che caratterizzano le varie forme d' arte. La storia dell' umanita'
per me comincia in quelle scure caverne alla Lascoux, dove i nostri
progenitori, i miei colleghi pittori, si sono calati nelle viscere
della Terra per praticare l' arte sciamanica della pittura. Si
tramanda che questi primi pittori si cimentassero in squisite
rappresentazioni di animali per poterne catturare lo spirito,
che a sua volta avrebbero garantito loro la buona riuscita della
caccia. Nel fare cio', questi primitivi Da Vinci, Rembrandt e
Picasso ci hanno non solo lasciato testimonianza delle loro osservazioni,
ma anche un' indicazione di cio' che loro ritenevano importante
e degno di nota, offrendo una rappresentazione pittorica dei tempi
in cui sono vissuti. Io stesso lascero' un' impronta dei miei
tempi.
Non e' forse questa l' eredita' di ciascun pittore? Credo
che sia innegabile. Anche gli espressionisti astratti del secondo
dopoguerra, che si sono prodigati per eliminare qualsiasi espressione
mimetica dal proprio lavoro, ci hanno lasciato un retaggio del
proprio tormento psicologico personale, che si puo' applicare
a tutto il periodo storico in cui sono vissuti. Ritengo che questo
sia il significato del mio lavoro. Durante i miei studi all' UCSD,
la mia arte si rivolgeva all' arte. Mi servivo di immagini rinascimentali
per commentare i moderni problemi sociali. Sovrapponevo quelle
figure classiche ad una rete di figure geometriche. Il programma
dell' UCSD poneva l' accento sugli aspetti concettuali e richiedeva
agli studenti di eliminare gli aspetti prevedibili del loro lavoro
per spostare l' interesse su cio' che si trova "all'orlo delle
convenzioni".
Benche' gli aspetti narrativi e figurativi della
mia pittura fossero a volte in contraddizione con questa filosofia
dell' arte, ho sempre ritenuto che l' arte moderna dovesse consistere
in molto piu' che qualche bella figurina o forma astratta. Usando
immagini della pittura rinascimentale, ho anche offerto un tributo
alla grande tradizione pittorica italiana che avevo sempre ammirato.
L' uso di una rete colorata di sottofondo era un inchino di fronte
ai pionieri della pittura espressionista astratta, non ultimi
gli esponenti della corrente di azione e campi di colore degli
anni 50, quali Rothko, Still e Kline, specialmente per quanto
riguarda le macchie di colore e le pennellate visibili e decise.
La combinazione sorti' effetti un po' anacronistici, perche' mentre
quegli autori avevano scelto di evitare qualsiasi riferimento
al proprio mondo concreto nonche' qualsiasi rappresentazione di
figure umane, io ho fatto esattamente l' opposto. All' Accademia
d' Arte di San Francisco l' accento veniva posto sulla tecnica
ed ancora sulla tecnica. I concetti avevano poca importanza. L'
enfasi andava sulla precisione della rappresentazione di figure,
nature morte e paesaggi. Benche' consapevole dell' importanza
di questi fattori tecnici, il mio interesse per la vita contemporanea
mi spinse ad osservare cio' che accadeva per le strade di San
Francisco. La mia tesi di laurea si intitola "Scene di Strada".
Ho dipinto i senzatetto, le prostitute e i vitelloni che passavano
la vita per strada. Li ho dipinti tutti davanti alla mia tipica
rete di mattonelle colorate. Nel fare cio' ho dato un' impronta
caratteristica al mio mondo creativo. Il mio lavoro nei sei mesi
di studio privato post-laurea a Firenze, e' consistito per lo
piu' di ritratti e studi del busto umano. In queste opere mi sono
lasciato influenzare dalla drammaticita' e pathos dei maestri
rinascimentali. A causa delle ridotte proporzioni dei lavori,
ho dovuto tralasciare il mio caratteristico sfondo a mattonelle,
ma sono ugualmente rimasto coerente nell' associare l' osservazione
e commento della realta' contemporanea all' influenza dei maestri
del passato.
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