Introduzione
Di cosa parliamo?
I primi segnali
Per una storia...
Tre "questioni"
Il Guggenheim ama...
 



Work in progress

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

------
Di cosa parliamo?---------


..
Quando si cerca di ricostruire la genesi dell'arte nel web, non si sa mai dove collocarla precisamente. Questo perché ha molti aspetti diversi e divergenti, ed è difficile, anzi, impossibile, trattare l'argomento "arte nel web" senza doverlo scindere in vari aspetti e settori. Seguendo questo seminario mi limiterò ad occuparmi maggiormente della net.art, senza però escluderne le varie sfumature che la contornano (per conoscere gli argomenti trattati direttamente dalla Dott.ssa Corti vai a www.passiopea.net).
Tutte le forme e pratiche di sperimentazione artistiche che troviamo in rete possono essere di vario genere. Volendo cominciare a fare una distinzione di massima, posso dire che, per arte in rete si intendono quei siti dove si possono trovare informazioni sull'arte in generale, come riviste on-line, cataloghi di mostre, appuntamenti d'arte, ricorrenze, eventi vari che appartengono al mondo "reale". Dopo aver fatto questa precisazione, discutibile, si passa a delle forme artistiche che si trovano esclusivamente in rete, o quasi.
Una è la net.art e l'altra è la web art, che fondamentalmente hanno un diverso tipo di "concettualità".
Per capire meglio la distinzione che c'è tra queste due forme artistiche, riporto qui un "grafico" esplicativo preso dal sito Rhizome.org. Quest'originale grafico porta l'esempio di nove siti che vanno dal "più" net.artistico al "più" web-artistico.
E' ovvio che non va a peso il valore dell'essere più o meno artistico, ma qui si possono capire e notare le sottili sfumature che li distinguono. Il network della net.art, la comunità che interagisce, già questa è l'opera d'arte.
La net.art, appunto, permette scambi d'informazioni, azioni collettive di artisti, che costruiscono un qualcosa di specifico, oltre che a livello di comunicazione, anche a livello estetico.
Volendo fare un esempio che mi riguarda da vicino, parlo ora dell'esperienza che ho avuto partecipando al Project Grey di Manuela Corti.
In qualità di studente-tutor, mi fu affidata la gestione dei contatti con un'artista brasiliana, Silvana Boone, che comodamente dall'altra parte del mondo, senza esserci mai conosciuti di persona, mi spediva via e-mail le indicazioni su come costruire ed assemblare la sua opera web che mi spediva a "puntate" e a "pezzi", "Credete dunque che sia opera frammentaria perché ve la si dà (e si deve dare) a pezzi?" F. Nietzsche da Umano, troppo umano.
Nel periodo di circa due mesi, altri dodici studenti-tutor come me, hanno fatto altrettanto con altri dodici artisti di varie nazionalità. Il progetto chiedeva di esprimere artisticamente cosa si prova sapendo di dover assistere ad un'esecuzione capitale, quindi di esprimere la propria opinione e giudizio sull'argomento "pena di morte".
Questo progetto, che tutt'ora è visibile sul sito Passiopea.net, come il precedente Passages, è un' esempio italiano di comunità artistica virtuale, di network. Apparentemente potrebbe sembrare una semplice esposizione di opere web, ma dietro a tutto ciò c'è ben altro significato.
La web art, invece, si costruisce attraverso sperimentazioni interattive, animazioni, grafica in movimento. Tornando all'esempio di prima, il Project Grey, nel suo insieme, come progetto collettivo e con il suo significato morale-sociale, è un'opera net.artistica che contiene a sua volta opere di web art di vari artisti. Quindi, si può notare che ci si trova davanti ad un rapporto contenuto/contenitore, dove le singole opere di web art degli artisti chiamati a partecipare, si inglobano in un'unica opera collettiva concettuale, che chiameremo NET.ART.

Paolo Giuliani

 

 

 

© GiulyArs 2000-2002