Introduzione

Prima di cominciare con le argomentazioni trattate nel seminario ci terrei ad anteporre a ciò una mia riflessione tenendo come esempio il mio lavoro creativo, ovvero il sito...

Di cosa parliamo?
Quando si cerca di ricostruire la genesi dell'arte nel web non si sa mai dove collocarla precisamente. Questo perché ha molti aspetti diversi e divergenti, ed è difficile, anzi...
I primi segnali
Abbiamo specificato fino ad ora, anche se brevemente, la differenza che c'è tra net e web art. La web art si distingue dalla net.art anche perché, può essere veicolata...
Per una storia...
Prima di conoscere chi ha fatto e fa arte in rete voglio esprimere un'ennesimo pensiero e rammentare anche alcuni concetti già chiariti. Oggi molti sanno, anche chi non si...
Tre "questioni"
Esiste la qualità per un'opera d'arte o l'arte è ben al di sopra delle qualità? Forse mi pongo troppe domande? Nel paragrafo precedente ho posto tre "questioni", la prima...
La net.art e la sua critica
Già da tempo si pensava di dover trovare il modo per analizzare, studiare e criticare la net.art. In pochi fino ad oggi ci hanno provato, anche perché è un fenomeno...
Il Guggenheim ama la net.art
Finalmente è arrivata la notizia! Un'istituzione d'arte contemporanea come il Guggenheim di New York ha acquisito, dopo averle commissionate all'inizio del 2002...
 
Per approfondimenti agli argomenti di seguito trattati consiglio anche la consultazione della sezione "Quotation's" e dei testi tratti da d-i-n-a.net:

Game Patch - Figlio dello scratch? (1999) di Erkki Huhtamo, un breve testo sul fenomeno della modificazione dei videogiochi scritto da un teorico dei media dell'Università di Helsinki in occasione di una delle primissime mostre sul tema, "Cracking the Maze" (USA, 1999).
Testo rilevato dal sito d-i-n-a.net

"Alla scoperta della "net.art"" di Valentina Lapolla
"Nuove prospettive dell'arte visuale: la net.art " di Vincenzo Casamento

GAME OVER U La pervasività culturale dei videogiochi di Matteo Bittanti.
Testo rilevato da Flash Art on line.

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I testi raccolti riguardano la produzione critica e teorica dell'autore svolta in seguito al seminario "L'arte nel web" della Dott.ssa Manuela Corti tenutosi nell'anno 2001 all'interno del corso di Storia dell'Arte Contemporanea della Prof.ssa Paola Sega presso l'Università di Bologna.

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Per cominciare...fondamenti di grafica digitale---------

-- Giusto per cominciare, descrivo in modo sintetico, per un utente alle prime armi con questo argomento, alcune caratteristiche che si trovano alla base della grafica digitale per poi arrivare a trattate la web art e la net.art che si fondano e si basano sulle immagini digitali, con le eventuali evoluzioni di tecnica e applicazioni, e non solo (ad esempio: suoni, filmati, etc…).

Il Web è la nuova tela e il personal computer, come è ormai noto, è in grado di produrre immagini in modo diverso da ogni altro tipo di tecnica artistica tradizionale. Quando si disegna con una matita o si dipinge con un pennello, si producono dei "segni" che sono continui, anche nel caso di immagini fotografiche si presentano sfumature continue.
Le rappresentazioni grafiche che si ottengono con il pc sono invece costituite, come quelle ad esempio della televisione, da fitti retini che vengono percepiti come immagini non interrotte. Ad ognuno di questi punti che costituiscono il retino, sono associati una posizione, un colore ed una intensità.
Queste caratteristiche vengono memorizzate dal computer sotto forma di cifre.
Le immagini realizzate con il computer si definiscono per ciò "digitali" (dall'inglese "digit" che significa "cifra").
Ogni punto di cui è costituita l'immagine viene chiamato "pixel" (che in inglese è l'abbreviazione di "picture element" ovvero "elemento grafico").
Si definisce "risoluzione" il grado di dettaglio con cui viene costituita l'immagine sullo schermo del video. Dipende dalla quantità e dalla densità di pixel che il video può visualizzare; quando maggior sarà il numero dei punti, tanto più nitida sarà l'immagine.
Le immagini digitali che vengono realizzate con il computer possono essere ottenute e visualizzate con due tecnologie diverse, la grafica bit.map e la grafica vettoriale. Le immagini bit.map sono composte da una rete di punti a maglie tanto più piccole e fitta quanto più alta è la risoluzione dello schermo.
Un difetto di questo tipo di tecnologia è la deformazione delle immagini quando queste vengono ingrandite.
L'ingrandimento di un'immagine bit.map si ottiene distanziando i singoli pixel, l'effetto che ne risulta è scadente. Con la grafica bit.map si possono imitare gli stessi effetti ottenibili con le varie tecniche pittoriche. La grafica vettoriale viene normalmente impiegata nel disegno computerizzato, nel caso in cui l'ingrandimento delle immagini è una pratica comune, per esempio, quando è necessario mostrare i particolari degli oggetti.
Nelle immagini vettoriali, ogni elemento (linee, punti, contorni, ombre, etc…) viene associato ad un'equazione complessa che ne definisce tutte le caratteristiche. Quando si ingrandisce l'immagine, ciascuno oggetto si modifica in modo simmetrico.

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Last update 31/3/2003 - © Paolo Giuliani - Italy