Città
di Imola
Assessorato alla Cultura Musei Civici
Dal 5 aprile all’8 giugno 2008
Arte
gotica a Imola
Affreschi ritrovati in San Francesco e in San Domenico
mostra e catalogo a cura di Claudia Pedrini
Inaugurazione sabato 5 aprile 2008, ore 17.00
Imola, Museo di San Domenico, via Sacchi 4
Sabato
5 aprile 2008, ore 17.00, si inaugura a Imola (Bologna) la mostra
Arte gotica a Imola. Affreschi ritrovati in San Francesco e
in San Domenico. La mostra, curata da Claudia Pedrini, è promossa
da Città di Imola, Assessorato alla Cultura, Musei Civici di Imola
con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
La mostra è patrocinata dalla Soprintendenza Beni Artistici di Bologna,
dall’IBC (Istituto Beni Culturali della Regione Emilia - Romagna),
dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Bologna.
La particolare esposizione, che prosegue fino all’8 giugno,
e si snoda attraverso un percorso artistico tra diversi luoghi storici
della città, mostra al pubblico, per la prima volta nella sua interezza,
importanti episodi artistici di area imolese databili al periodo gotico.
Punto di partenza ed epicentro dell’esposizione è il Museo di San
Domenico, dove sono presentate numerose opere tra dipinti, oreficerie
e miniature, testimonianza della varietà e della ricchezza della cultura
figurativa imolese di quel periodo. Parte integrante della mostra,
all’interno del Museo, anche l’ex Capitolo del convento dove
si trovano altri affreschi riscoperti tra i quali un ritrovamento
di grande importanza storico artistica: entro una piccola nicchia
sopra l’ingresso, l’affresco di Cristo che esce dal sepolcro una Imago
pietatis, pittura trecentesca riapparsa dopo oltre 500 anni e
in ottimo stato di conservazione.
Il
percorso espositivo prosegue in altri due importanti contenitori architettonici,
in cui si trovano i più significativi materiali figurativi ancora
in situ: nella ex Chiesa di San Francesco, oggi Biblioteca
Comunale, sono stati ritrovati in modo inaspettato e riportati
a visibilità dopo un lungo periodo di restauro, alcuni affreschi tra
cui il brano pittorico di maggior interesse che raffigura La Madonna
della Misericordia tra angeli e santi; un altro notevole ciclo di
affreschi e due significative lastre tombali si trovano nella Cappella
delle Laudi nella Chiesa di San Domenico dove, all’esterno, particolare
rilievo riveste il grande portale in cotto (1340).
Corredo
ideale dell’esposizione, il volume di studi-catalogo Arte Gotica a
Imola- Affreschi ritrovati in San Francesco e in San Domenico (collana
Storie e Immagini 2, Editrice La Mandragora), curato da Claudia Pedrini
con numerosi contributi di studiosi e critici dell’arte. Il volume
è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio
di Imola. Arricchiscono la mostra numerose attività didattiche e divulgative
collaterali, come alcune conferenze sul tema del gotico imolese, visite
guidate e attività laboratoriali.
La
mostra in dettaglio:
Chiesa
di San Francesco, attuale Biblioteca Comunale
Costruita sul modello della chiesa madre di Assisi, di particolare
interesse sono i dipinti ritrovati nella cappella maggiore della chiesa
inferiore di cui la fine dei lavori di edificazione è databile al
settimo decennio del secolo XIV. La presenza di affreschi nella ex-chiesa
inferiore di S. Francesco fu rivelata, nel 1982, dal ritrovamento
di intonaci dipinti all’interno della cartoleria che da tempo occupava
alcuni spazi dell’antica struttura. La rimozione, in questa fase solo
parziale, di spessi strati di intonaco e di imbiancatura, permise
la scoperta di un dipinto murale, posto sulla parete nord, raffigurante
la Madonna della Misericordia, dalle caratteristiche tecniche tipiche
di un affresco trecentesco. La prosecuzione dei lavori fu sottoposta
a numerosi rallentamenti ed interruzioni dovuti alle complesse esigenze
del cantiere edile che portava avanti, contemporaneamente, il recupero
architettonico della chiesa.
Nel corso del tempo sono così riaffiorate decorazioni e scene tra
cui sulle vele del catino i Quattro Evangelisti, sulla parete destra
L’ultima cena del Cavaliere di Celano, ma sicuramente l’affresco più
significativo rimane la Madonna della Misericordia con al centro la
Vergine che solleva il mantello foderato di vaio e accoglie i devoti
inginocchiati. La vicinanza con Bologna impone una prima riflessione
sulla pittura emiliana, in realtà la lettura stilistica del critico
Alessandro Volpe si sposta verso l’area marchigiana e umbra. Pare
dunque che cercare le radici di cultura figurativa della Madonna di
Imola significhi avventurarsi a ripercorrere una delle più affascinanti
vicende trecentesche, poiché se l’autore si formò tra le originalissime
personalità attive tra Fabriano e Tolentino intorno o poco dopo la
metà del secolo, ebbe la possibilità di attingere all’ingegno del
Maestro di Campodonico singolare tramite di quanto i maggiori pittori
italiani avevano espresso nella Basilica Inferiore di Assisi.
Chiesa
di San Domenico, Cappella Delle Laudi
All’interno della Chiesa di San Domenico si accede all Cappella delle
laudi attraverso un breve corridoio frutto di una trasformazione settecentesca,
qui sono murate a parete le lapidi terragne di Colaccio Beccadelli
(1341) e Bartolomeo Ferraldi (1398).
Le pareti sono interamente occupate da scene affrescate che i restauri
del 2003-04, voluti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola,
hanno restituito a maggiore leggibilità. Dopo gli studi del critico
Alberto Graziani del 1940 l’attuale intervento di Alessandro Volpe
si configura come lo studio più completo finora realizzato. Tra gli
affreschi si segnala il brano pittorico con Sant’Orsola cui la cappella
era dedicata
Museo
di San Domenico, Capitolo
I dipinti trecenteschi recentemente trovati all’ingresso dell’antico
capitolo domenicano si mostrano come reperti estremamente significativi,
poiché non esistono più in questa città altre testimonianze di pittura
per i tempi in cui collocheremo il compimento di questi preziosi resti.
Si tratta dei dipinti murali che decorano la nicchia soprastante l’ingresso
e l’intradosso del portale, raffiguranti l’Imago pietatis, ed i santi
Domenico e Pietro Martire.
Il restauro del 2006 ha restituito l’architettura e parti delle decorazioni
di un’intera parete medievale: eliminati i tamponamenti cinquecenteschi
delle bifore e quello settecentesco del portale d’ingresso la facciata
del capitolo è tornata alla sua forma gotica.
Il ripristino ha permesso la scoperta di una nicchia (di cui non si
conosceva l’esistenza), posta alla sommità del portale, entro la quale
è un’Imago Pietatis trecentesca. Era non più visibile già dalla
fine del XVI secolo, mai citata dalle fonti, coperta da un’immagine
della Madonna della Misericordia (ora staccata), riappare dopo oltre
cinquecento anni, in ottimo stato di conservazione. L’opera è ascrivibile
ad un pittore bolognese della generazione precedente a Vitale da Bologna.
Museo
di San Domenico, Mostra
Il museo è ospitato in uno degli edifici maggiormente significativi
per arte e storia del centro storico di Imola. Convento domenicano
di origine duecentesca con due chiostri di impianto quattrocentesco,
ha risentito attraverso i secoli degli eventi culturali e sociali
che si sono succeduti. Attualmente ospita, in allestimento provvisorio,
la Pinacoteca civica e la sezione di archeologia del Museo Giuseppe
Scarabelli, ma è in corso un importante lavoro museografico che porterà
nel corso del 2009 al riallestimento completo di queste due collezioni,
occupando l’intero primo piano del convento.
La mostra, collocata a piano terra, ospita una scelta di opere che
testimoniano la ricchezza della cultura figurativa del periodo, tra
queste la tavola con la Madonna della spiga di Simone de Crocefissi
(1355 ca.), il reliquiario Busto di San Cosma (1387), il Polittico
di Giovanni da Riolo (1433).
Orari
Giovedì
20.30-23.00
sabato 16.00-19.00
domenica 16.00-19.00
Sedi della mostra:
Inizio percorso e biglietteria: Museo di San Domenico, via Sacchi
4
Biblioteca comunale ex chiesa inferiore di San Francesco Chiesa di
San Domenico, Cappella delle Laudi
Per Informazioni
Tel 0542 60 26 09
Ingresso mostra: 3 euro
www.comune.imola.bo.it/museicomunali
musei@comune.imola.bo.it
Con la collaborazione di

UFFICIO STAMPA
Pepita Promoters Tel. 051.2919805-info@pepitapromoters.com
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