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Fabio Pironi di Bondeno 2002
-Docente
di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Stone Town (Tanzania),
è definito dalla critica internazionale con lo pseudonimo di "the Joy
Catcher", il "Fotografo della Gioia" ed è indicato quale una tra le
figure più importanti della fotografia contemporanea. E’ un personaggio
eccentrico: un nobile vagabondo, che contrappone gli agi della vita
in un palazzo seicentesco di trentadue stanze affrescato dal Turchi,
alla solitudine di una tenda tuareg su di un’isola disabitata dell’arcipelago
indonesiano, allo scopo di vivere personalmente la sua convinzione filosofica,
secondo la quale la Gioia è un concetto innato nell'uomo che la scelta
incosciente del materialismo nega ogni giorno di più.
Dopo aver vissuto in oltre 50 nazioni, tra i popoli erroneamente definiti
"terzomondisti" perché rimasti estranei alle dinamiche imposte dall'omologazione
globale, egli continua a ricercare tra loro la felicità autentica e
con i suoi scatti ce la offre, come un'istantanea che ci riporta alle
radici della nostra memoria sociale, a quello stato originario che abbiamo
abbandonato da migliaia d'anni con l'adozione del nostro modello culturale
che oggi chiamiamo ancora "occidentale", forse perché non consapevoli
di averlo imposto al mondo intero.
Il suo percorso artistico segue la rotta di un viaggio primordiale alla
ricerca di luoghi incontaminati, dove la Felicità è l'unico dovere sociale.
Viaggiando da un'isola all'altra, Fabio Pironi di Bondeno disegna la
sua personalissima mappa del mondo, dove i tradizionali continenti scompaiono
per essere sostituiti da territori universali: Amore, Gioia, Purezza,
Amicizia e Natura, e dove le uniche coordinate che abbiano un valore
sono quelle tracciate sugli assi cartesiani delle emozioni e dei sentimenti.
Fabio Pironi di Bondeno può essere sicuramente definito un innovatore,
un artista che non si limita a presentare le sue opere, ma parte da
esse per elaborare un percorso testuale-filosofico altamente metaforico
e, al tempo stesso, comprensibile a tutti. A differenza di molti artisti
contemporanei, egli nega consapevolmente il concetto di arte elitaria
ed ermetica per sostenere una corrente che raggruppa artisti promotori
di un linguaggio specifico e mirato, alla portata di tutti, che va oltre
il mero esercizio stilistico, per presentare in maniera palese il cosiddetto
"messaggio" voluto dall’autore.
Promuovendo una sorta di razionalità artistica, il significato delle
sue opere è sempre parte integrante delle stesse, intuibile metaforicamente
attraverso commenti testuali che si fondono con le immagini. Proprio
per questo egli sta divenendo un modello per i giovani artisti che,
attratti dal romantico ideale dell’autore, desiderano confluire in una
sorta di "Studio del Sud", che fu motivo di fuga per Gauguin e molti
altri, verso ambienti ancora incontaminati dove ricreare una comunità
pronta a risorgere dalle ceneri della precedente civiltà. Le sue opere
sono state trasformate in dipinti unici dalla pittrice Silvia Magnani,
già docente dell’Accademia di Brera, che, sposandone l’ideale artistico,
ha rielaborato le sue fotografie più significative, con l’intento di
creare una "metaarte", frutto di una sinergia dinamica delle varie capacità
espressive umane.
FPB ha esposto in molte importanti città del mondo, tra le quali Kuala
Lumpur (Malaysia), Denpasar (Indonesia), Penang (Malaysia), Singapore,
Bangkok (Thailandia), Zanzibar (Tanzania), Dar Es Salaam (Tanzania),
Napoli. Una sua esposizione permanente è allestita a Sezze Romano (Lt),
presso l'"Accademia del Pensiero". Una sua seconda esposizione, itinerante,
è visitabile sull’isola di Zanzibar.
I proventi della vendita delle sue opere vengono
usati per realizzare opere di solidarietà nei paesi in via di sviluppo.
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©Fabio
Pironi di Bondeno 2002
Arte
nel sociale
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GiulyArs
dalla sua nascita sostiene il Cesvi. Parlando di opere di
solidarietà non posso non sottolineare questo aspetto
importante. Mi auguro che molti prendano parte ai messaggi,
o meglio, ad opere dirette di solidarietà. Con questo
esprimo la mia ammirazione per l'attività nel suo complesso
dell'artista sopra citato, Fabio Pironi di Bondeno. |
©Fabio
Pironi di Bondeno 2002
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www.fabiopironidibondeno.com
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