In un piacevole clima cosmopolita, all’insegna della Pace, si è svolta sabato 22 febbraio alle ore 16, presso il Museo della Fotografia Simbolica di Sezze Romano (Lt), la cerimonia di inaugurazione della mostra Sensibile Euphoria, alla presenza di S.E. Widodo Sutiyo, Ambasciatore indonesiano, S.E. Khin Maung Ayr, Ambasciatore della Repubblica del Myanmar, alcuni capi di stato esteri nonché moltissimi appassionati di fotografia giunti da molte parti d’Italia.

Sensibile Euphoria è la prima retrospettiva italiana dedicata a Fabio Pironi di Bondeno.

Essa rappresenta una vera e propria summa dell'opera dell'artista che, attraverso oltre cento immagini, ripercorre le tappe di un'attività ventennale.

Il filo rosso che lega le sue fotografie simboliche è rappresentato da un'unica, simbolica meta, la Gioia.

Alla sua conquista ed alla sua condivisione con lo spettatore, l'Artista aspira al punto a consacrarle un vero e proprio culto, in nome del quale si è spinto per vent’anni verso confini sempre più remoti tra i popoli cosiddetti "incivilizzati", perché la Gioia che egli ricerca non è quella che noi erroneamente identifichiamo
con il soddisfacimento di bisogni materiali ma la Gioia ancestrale, profonda, presente soprattutto tra i sorrisi di chi non ha nulla ma possiede il bene più importante: la libertà anche dalle cose.

Realtà concreta, oggettiva, e pensiero, concetto e simbolo, s'intrecciano strettamente nella sua opera per dar vita ad una fotografia metaforica sulla quale appaiono dei testi che inducono alla riflessione.

L’autore, conosciuto anche con il nome di the Joy Catcher, considerato internazionalmente una delle maggiori figure della fotografia contemporanea, esige che i suoi lavori siano definiti "simbolici".

Tale definizione potrebbe apparire come una sorta di pleonasmo: non è forse l'immagine il simbolo per eccellenza? Una forma nella quale è plasmata un'idea? Fabio Pironi di Bondeno si spinge oltre facendo ritenere la sua fotografia non un'arte prettamente visuale ma un esercizio di riflessione. Lo spettatore diviene attore di un percorso simbolico nel quale egli indaga, ragiona, riflette e continua il suo viaggio mistico esaltando ed estendendo l'immaginazione. Come in una proiezione cinematografica, egli segue il preciso ordine dei quadri e, anzi, lo espande cercando, finalmente, un preciso significato anche nei successivi e nella sua introspezione.


Informazioni: Museo della Fotografia Simbolica – Accademia del Pensiero
vicolo dell’Arpia 3, Sezze Romano (Lt), tel. 0773 887368
Posizione Geografica: a soli 15 minuti da Latina e a 4o minuti dalla stazione Termini di Roma (vi è un treno ogni ora);
Periodo: inaugurazione 22 febbraio 2oo3 ore 16. Termine mostra: previsto per dicembre 2003
Orario invernale: dalle ore 09,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30 (il sabato pomeriggio e la domenica previo appuntamento); Oraio estivo: dalle ore 09,00 alle ore 12,30 e dalle ore 16,00 alle ore 19 (il sabato pomeriggio e la domenica previo appuntamento);
Tempo necessario alla visita della mostra: circa 1/1.30 ore
Ingresso: gratuito
Esposizioni: La mostra Sensibile Euphoria raccoglie le opere più figurative di Fabio Pironi di Bondeno. Sono esposte "Infanzia Reclusa", "the Ghost" ed "Allegoria del Viola" divenute famose in tutto il mondo e facenti parte di varie collezioni private e pubbliche. All’interno del museo vi sono anche opere letterarie di notevole importanza dello stesso artista.

Fabio Pironi di Bondeno destina i proventi derivanti dalle esposizioni internazionali e dalle mostre permanenti di Zanzibar (Tanzania), Sanur (Bali – Indonesia), Luxor (Egitto), a progetti di solidarietà per la salvaguardia delle minoranze etniche, realizzati in prima persona.

Informazioni per prenotazioni visite: tel. o773-887368;
Recensioni e comunicati stampa: Università' di Napoli Federico II
(d.ssa Esposito) tel. o81-7463329
e-mail: elena.esposito@unina.it
d,ssa Livia Ludovico
e-mail: moheli2002@libero.it

Visita virtuale della mostra: www.fabiopironidibondeno.com
E-Mail: info@fabiopironidibondeno.com

Sponsors:
il museo è attualmente sponsorizzato da Tiscali Arte e dalla rivista Fotografare

Seguono informazioni sull'autore























© Fabio Pironi di Bondeno 2002


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ocente di fotografia all’Accademia di Belle Arti di Stone Town (Tanzania), è definito dalla critica internazionale con lo pseudonimo di "the Joy Catcher", il "Fotografo della Gioia" ed è indicato quale una tra le figure più importanti della fotografia contemporanea. E’ un personaggio eccentrico: un nobile vagabondo, che contrappone gli agi della vita in un palazzo seicentesco di trentadue stanze affrescato dal Turchi, alla solitudine di una tenda tuareg su di un’isola disabitata dell’arcipelago indonesiano, allo scopo di vivere personalmente la sua convinzione filosofica, secondo la quale la Gioia è un concetto innato nell'uomo che la scelta incosciente del materialismo nega ogni giorno di più.
Dopo aver vissuto in oltre 50 nazioni, tra i popoli erroneamente definiti "terzomondisti" perché rimasti estranei alle dinamiche imposte dall'omologazione globale, egli continua a ricercare tra loro la felicità autentica e con i suoi scatti ce la offre, come un'istantanea che ci riporta alle radici della nostra memoria sociale, a quello stato originario che abbiamo abbandonato da migliaia d'anni con l'adozione del nostro modello culturale che oggi chiamiamo ancora "occidentale", forse perché non consapevoli di averlo imposto al mondo intero.
Il suo percorso artistico segue la rotta di un viaggio primordiale alla ricerca di luoghi incontaminati, dove la Felicità è l'unico dovere sociale. Viaggiando da un'isola all'altra, Fabio Pironi di Bondeno disegna la sua personalissima mappa del mondo, dove i tradizionali continenti scompaiono per essere sostituiti da territori universali: Amore, Gioia, Purezza, Amicizia e Natura, e dove le uniche coordinate che abbiano un valore sono quelle tracciate sugli assi cartesiani delle emozioni e dei sentimenti.
Fabio Pironi di Bondeno può essere sicuramente definito un innovatore, un artista che non si limita a presentare le sue opere, ma parte da esse per elaborare un percorso testuale-filosofico altamente metaforico e, al tempo stesso, comprensibile a tutti. A differenza di molti artisti contemporanei, egli nega consapevolmente il concetto di arte elitaria ed ermetica per sostenere una corrente che raggruppa artisti promotori di un linguaggio specifico e mirato, alla portata di tutti, che va oltre il mero esercizio stilistico, per presentare in maniera palese il cosiddetto "messaggio" voluto dall’autore.
Promuovendo una sorta di razionalità artistica, il significato delle sue opere è sempre parte integrante delle stesse, intuibile metaforicamente attraverso commenti testuali che si fondono con le immagini. Proprio per questo egli sta divenendo un modello per i giovani artisti che, attratti dal romantico ideale dell’autore, desiderano confluire in una sorta di "Studio del Sud", che fu motivo di fuga per Gauguin e molti altri, verso ambienti ancora incontaminati dove ricreare una comunità pronta a risorgere dalle ceneri della precedente civiltà. Le sue opere sono state trasformate in dipinti unici dalla pittrice Silvia Magnani, già docente dell’Accademia di Brera, che, sposandone l’ideale artistico, ha rielaborato le sue fotografie più significative, con l’intento di creare una "metaarte", frutto di una sinergia dinamica delle varie capacità espressive umane.
FPB ha esposto in molte importanti città del mondo, tra le quali Kuala Lumpur (Malaysia), Denpasar (Indonesia), Penang (Malaysia), Singapore, Bangkok (Thailandia), Zanzibar (Tanzania), Dar Es Salaam (Tanzania), Napoli. Una sua esposizione permanente è allestita a Sezze Romano (Lt), presso l'"Accademia del Pensiero". Una sua seconda esposizione, itinerante, è visitabile sull’isola di Zanzibar.
I proventi della vendita delle sue opere vengono usati per realizzare opere di solidarietà nei paesi in via di sviluppo.


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©Fabio Pironi di Bondeno 2002

Arte nel sociale

GiulyArs dalla sua nascita sostiene il Cesvi. Parlando di opere di solidarietà non posso non sottolineare questo aspetto importante. Mi auguro che molti prendano parte ai messaggi, o meglio, ad opere dirette di solidarietà. Con questo esprimo la mia ammirazione per l'attività nel suo complesso dell'artista sopra citato, Fabio Pironi di Bondeno.

©Fabio Pironi di Bondeno 2002
 

www.fabiopironidibondeno.com

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