Il Fondo Fotografico Malaguzzi Valeri
di Paolo Giuliani

(estratto dal testo integrale consultabile sul sito della Società italiana per lo studio della fotografia www.sisf.eu)


Alcuni esemplari di fascicoli con albumine nei supporti originali. Foto Principale 2008
 

Il fondo fotografico Malaguzzi Valeri è il prodotto della volontà di un direttore di museo, un museografo quale è stato Francesco Malaguzzi Valeri. Egli volle fortemente creare un archivio fotografico per un’istituzione museale, la Regia Pinacoteca di Bologna. Una enciclopedia visiva riemersa, che ci restituisce la sua esperienza collezionistica, fotografica, storico artistica, relazionale e istituzionale nell’intreccio con altri studiosi ed enti.

Raccogliendo il materiale biografico esistente, è stato possibile procedere ad una analisi storico-filologica di un fondo fotografico, da diversi anni inventariato, ma ancora in attesa di uno studio approfondito. Le prime informazioni, per la datazione della nascita dell’archivio fotografico della Soprintendenza bolognese (legata anche alla storia della Pinacoteca Nazionale di Bologna), iniziano a raccogliersi per merito di Corinna Giudici, responsabile dell’archivio, dalla fine degli anni Ottanta.


Bisognerà però attendere il 2001 per tornare a occuparsi del ricco materiale fotografico, con l’inventariazione, un restauro di qualche decina di esemplari, seguito dall’esposizione di due positivi nella mostra Lo Spazio il tempo le opere. Il catalogo del patrimonio culturale. Solo oggi è stato possibile attribuire una stampa fotografica che fu esposta in mostra, alla serie di riproduzioni che Igino Benvenuto Supino donò a Malaguzzi Valeri. Lo studioso originario di Pisa, all’epoca della donazione professore di Storia dell’Arte presso l’Università di Bologna, è da considerarsi il co-protagonista della storia del fondo. Anche se le fotografie donate da Supino costituiscono meno della decima parte dell’intera raccolta, il valore e l’importanza storica che ci restituiscono sono di gran lunga superiore al dato numerico. La serie di fotografie di Supino, fiore all’occhiello del fondo, sono state fonte di numerose e importanti scoperte, in modo particolare dal punto di vista dell’editoria della storiografia artistica. Oltre a possedere numerose fotografie utilizzate da Supino per le sue principali pubblicazioni (mi riferisco qui ai preziosi libri editi dagli Alinari), il fondo ci ha restituito anche materiale fotografico impiegato per pubblicazioni di altri importanti autori.
 


Fascicoli originali del Fondo Malaguzzi Valeri. Foto Principale 2008


Autoritratto della pittrice Chiara Varotari (G. Uffizi), Stampa alla gelatina, 18x24 cm. Fondo Malaguzzi Valeri
 

Consistenza e composizione

Il fondo consta di 5722 stampe fotografiche (misure da un minimo di 6×10 cm ca. a un massimo di 28×21 cm ca., sia orizzontali sia verticali). Tra queste, il nucleo più importante è composto di 3951 stampe all’albume (sciolte o incollate su supporto) e 1636 stampe alla gelatina bromuro d’argento. Un piccolo nucleo è composto anche da 26 aristotipi. Oltre ad altro materiale più eterogeneo (stampe fotomeccaniche, cartoline, lettere), si segnalano anche la presenza di carte salate e stampe al carbone.

Lo stato di conservazione dei materiali è generalmente buono. Originariamente la totalità delle stampe fotografiche erano conservate in 43 fascicoli di cartone, contenenti diverse carpette in cartoncino recanti il timbro dell’archivio, il numero identificativo e il nome dell’autore delle opere riprodotte nelle fotografie. Escludendo le cartelle delle “Scuole”, dei “Mobili - Architetture varie - Soffitti”, “Miscellanea allestimenti” ed “Appendice extraterritorio”, nel fondo sono rappresentati 780 artisti. I soggetti predominanti riguardano opere di pittura di artisti europei, coprendo un periodo cronologico che va dal sec. XII, con un particolare della Croce di Guglielmo del Duomo di Sarzana, a opere di Giorgio Morandi, Angelo Morbelli, Virgilio Guidi per citarne alcuni.

Roma, 27 settembre 2010


Paolo Giuliani. Dal 2001 è collaboratore presso l’Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Bologna.
Laureato in Storia della critica d’arte e in Museologia all’Università degli Studi di Bologna, si occupa di ricerca e progetti legati alla tutela e divulgazione dei beni fotografici.
Attualmente si occupa della catalogazione di materiale fotografico e ricerca storica presso la Società Geografica Italiana.

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