
Alcuni esemplari di fascicoli con albumine
nei supporti originali. Foto Principale 2008 |
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Il
fondo fotografico Malaguzzi Valeri è il prodotto della volontà
di un direttore di museo, un museografo quale è stato Francesco
Malaguzzi Valeri. Egli volle fortemente creare un archivio fotografico
per un’istituzione museale, la Regia Pinacoteca di Bologna.
Una enciclopedia visiva riemersa, che ci restituisce la sua
esperienza collezionistica, fotografica, storico artistica,
relazionale e istituzionale nell’intreccio con altri studiosi
ed enti.
Raccogliendo
il materiale biografico esistente, è stato possibile procedere
ad una analisi storico-filologica di un fondo fotografico, da
diversi anni inventariato, ma ancora in attesa di uno studio
approfondito. Le prime informazioni, per la datazione della
nascita dell’archivio fotografico della Soprintendenza bolognese
(legata anche alla storia della Pinacoteca Nazionale di Bologna),
iniziano a raccogliersi per merito di Corinna Giudici, responsabile
dell’archivio, dalla fine degli anni Ottanta.
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Bisognerà
però attendere il 2001 per tornare a occuparsi del ricco materiale
fotografico, con l’inventariazione, un restauro di qualche decina
di esemplari, seguito dall’esposizione di due positivi nella mostra
Lo Spazio il tempo le opere. Il catalogo del patrimonio culturale.
Solo oggi è stato possibile attribuire una stampa fotografica
che fu esposta in mostra, alla serie di riproduzioni che Igino
Benvenuto Supino donò a Malaguzzi Valeri. Lo studioso originario
di Pisa, all’epoca della donazione professore di Storia dell’Arte
presso l’Università di Bologna, è da considerarsi il co-protagonista
della storia del fondo. Anche se le fotografie donate da Supino
costituiscono meno della decima parte dell’intera raccolta, il
valore e l’importanza storica che ci restituiscono sono di gran
lunga superiore al dato numerico. La serie di fotografie di Supino,
fiore all’occhiello del fondo, sono state fonte di numerose e
importanti scoperte, in modo particolare dal punto di vista dell’editoria
della storiografia artistica. Oltre a possedere numerose fotografie
utilizzate da Supino per le sue principali pubblicazioni (mi riferisco
qui ai preziosi libri editi dagli Alinari), il fondo ci ha restituito
anche materiale fotografico impiegato per pubblicazioni di altri
importanti autori.
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Fascicoli
originali del Fondo Malaguzzi Valeri. Foto Principale 2008
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Autoritratto
della pittrice Chiara Varotari (G. Uffizi), Stampa alla gelatina,
18x24 cm. Fondo Malaguzzi Valeri |
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Consistenza
e composizione
Il
fondo consta di 5722 stampe fotografiche (misure da un minimo
di 6×10 cm ca. a un massimo di 28×21 cm ca., sia orizzontali
sia verticali). Tra queste, il nucleo più importante è composto
di 3951 stampe all’albume (sciolte o incollate su supporto)
e 1636 stampe alla gelatina bromuro d’argento. Un piccolo
nucleo è composto anche da 26 aristotipi. Oltre ad altro materiale
più eterogeneo (stampe fotomeccaniche, cartoline, lettere),
si segnalano anche la presenza di carte salate e stampe al
carbone.
Lo
stato di conservazione dei materiali è generalmente buono.
Originariamente la totalità delle stampe fotografiche erano
conservate in 43 fascicoli di cartone, contenenti diverse
carpette in cartoncino recanti il timbro dell’archivio, il
numero identificativo e il nome dell’autore delle opere riprodotte
nelle fotografie. Escludendo le cartelle delle “Scuole”, dei
“Mobili - Architetture varie - Soffitti”, “Miscellanea allestimenti”
ed “Appendice extraterritorio”, nel fondo sono rappresentati
780 artisti. I soggetti predominanti riguardano opere di pittura
di artisti europei, coprendo un periodo cronologico che va
dal sec. XII, con un particolare della Croce di Guglielmo
del Duomo di Sarzana, a opere di Giorgio Morandi, Angelo Morbelli,
Virgilio Guidi per citarne alcuni.
Roma,
27 settembre 2010
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Paolo
Giuliani. Dal 2001 è collaboratore presso l’Archivio Fotografico
della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici
di Bologna.
Laureato in Storia della critica d’arte e in Museologia all’Università
degli Studi di Bologna, si occupa di ricerca e progetti legati alla
tutela e divulgazione dei beni fotografici. Attualmente
si occupa della catalogazione di materiale fotografico e ricerca storica
presso la Società Geografica Italiana.
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