Link: Intervista a Manuela Corti
Manuela Corti si dedica da anni alla realizzazione di progetti multimediali e interattivi in Rete.
Le sue esperienze più note, Passages e Passiopea, prendono spunto da suggestioni rispettivamente letterarie e pittoriche e si avvalgono della collaborazione di artisti chiamati a sviluppare il concept sfruttando le potenzialità tecniche offerte dal Web: dalle immagini fisse al morphing, dalle animazioni ai filmati, ... fino ad arrivare ad opere che interagiscono direttamente con il fruitore.
©Manuela Corti 2000

-Nata a Siena nel ’59, attualmente risiede a Londra . Laureata in Filosofia con indirizzo epistemologico. Lasciato il posto d’assistente alla Cattedra del Prof. A. Pasquinelli di Filosofia della Scienza dell’Ateneo di Bologna, dal 1990 si dedica esclusivamente alle arti visive con particolare interesse alla multimedialità - video e post produzione, immagini digitali ed elaborati con computer di tipo Mac; programmazione di lavori e siti internet interattivi; audio e contaminazioni sonore; connessioni con reti intranet per lavori di gruppo e presentazioni di altri lavori collegati all’ambito letterario e filosofico con elaborazione ipertestuale.
Ha realizzato grandi installazioni e installazioni-ambiente con fotocopie, stampati da computer, video, computer video e altri media come CD rom. Nell’arte in web si ricorda il video ORLAN ET ORLAN (1995), realizzato (con il consenso di Orlan) per la rivista telematica MAGNET; la partecipazione ad ARTIFACT PROJECT (1995), opera collettiva di arte web coordinata da Joop Greypink; la progettazione e la realizzazione di: PASSAGES (’97/’98) e RAIN HOUSE (1998) con numerose altre partecipazioni a progetti di arte web, linkati in vari siti internazionali d’arte. Ha curato la realizzazione delle rassegne di video-arte: VIDENSEMBLEMATIQUE (1995), TR’ARTE (1996), BYE BYE MOVIE (1997) e VIDEA (1998) rassegne che accolgono anche i video di altri artisti. Con Daniela Rossi ha curato il recupero e la post produzione di video storici delle performances poetiche realizzate nel corso dei principali festival internazionali di poesia (Video-Archivio di Daniela Rossi).
Nel Giugno 1996 a Bologna ha presentato e curato una serie di proiezioni del lungometraggio video “Le caw boy et l’indien” di Alain Flescher sul percorso artistico-culturale di Jean-Jacques Lebel e in Dicembre di un altro lungometraggio “Monument a Félix Guattari, le film” realizzato da François Pain sull’omonima opera di J. J. Lebel esposta al Beaubourg nel 1994/’95. È stata ideatrice e curatrice, affiancata da Gianni Actis Barone, della serie “MERCOLEDI' IN INTERNET - Beat Generation on line” (1996/’97) le serate si sono svolte presso: IL CAMPO DELLE FRAGOLE (C-Voltaire) di Bologna. Nel settore informatico-creativo è webmistress di siti a carattere artistico e/o culturale: STRABERRY FIELD ARTISTI ON LINE ARTE IN DIRETTA PASSAGES ANTI WAR GUERNICA: mostra-evento contro la guerra. Nell'a
nno 2000 ha realizzato il progetto "PROJECT GREY" che verte sulla pena di morte nel mondo. A questo progetto hanno partecipato 13 artisti di varie nazionalità affiancati via internet nel loro lavoro da 13 studenti-tutor.
© Manuela Corti 2000










© Manuela Corti 2002

L'ARTISTA RISPONDE:Lei è una net-artista?

"Io mi considero un'artista che, nello specifico di questi ultimi anni, si occupa, quasi esclusivamente, di esplorare le espressioni artistiche possibili con la rete e le tecnologie ad essa connesse. La net art, come l'arte in generale, a mio avviso si occupa di tutto ciò che è concettualmente connesso all'opera dell'uomo, dunque può occuparsi di tutto. Nella net art la preminenza, però, è che ogni evento diventi un fatto comunicativo. Sì, sono una net artista, anche perché sono una delle prime, se non addirittura la prima (di genere femminile) , in Italia, che ha fatto seriamente arte col mezzo e per mezzo del net. Sono un'artista che nel net trova il suo medium e, parafrasando McLuhan, trova per questo nel net anche il suo messaggio."

Manuela Corti
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© GiulyArs 2000-2008